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"tuguri": voce dialettale algherese corrispondente all'italiano tugurio
Un piccolo locale dall'apparenza angusta come suggerirebbe il nome, eppur curato
nell'aspetto,
affacciato su una delle caratteristiche viuzze in ciottoli nel cuore della vecchia Alghero, ordinato e
accogliente al suo interno. Un autentico laboratorio di cucina sperimentale invero, celebrato fra gli
intenditori come luogo di incontro, studio e ricerca per tutto quanto fa riferimento alla
gastronomia mediterranea e catalana.
Situato in un antico stabile nel centro storico della cittadina catalana, è una meta obbligata
per gli estimatori del gusto, richiamati da quel sapiente contrappunto di fresca inventiva e rigorosa
tradizione che costituisce il segreto della sua cucina.

Il locale è organizzato su più livelli, con al pianterreno un ampio salottino arredato
con divani perimetrali e un grande camino centrale [vedi foto].
Salendo per un vano ricavato nella pietra arenaria
nuda si accede al ristorante vero e proprio, che conta un numero ridotto di coperti (24) e ha la cucina
a vista. Da qui, una scala in legno conduce eventualmente al piano superiore, ancora più intimo
e riservato [vedi foto].

Chef - oltreché proprietario - del Ristorante Al Tuguri è Benito Carbonella.
È lui che coordina l'organizzazione della cucina e la cura della sala da parte dei suoi collaboratori familiari.
È ancora lui che inventa le creazioni del momento, variabili da un giorno all'altro in base alla
disponibilità del pescato, ma sempre legate alle tradizioni sarda e algherese.
È sempre lui che gioca con gli abbinamenti di sapore e ne trova l'accostamento con i
vini migliori.
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